A che gioco giochiamo?

Sta dando i suoi primi buoni frutti il bando Gioco d’azzardo patologico (GAP) e contrasto all’usura voluto dalla Chiesa Avventista del Settimo Giorno, grazie ai fondi dell’8xmille. Pensato per finanziare progetti di prevenzione sociale nei confronti delle aree territoriali e dei soggetti fragili a rischio GAP e usura, il bando vuole sostenere progettualità virtuose come risposta concreta alle vittime del gioco d’azzardo.

Il 7 ottobre si è svolta la prima puntata del primo progetto sovvenzionato dal bando “A che gioco giochiamo” realizzato dall’A.R.C.A.T. Abruzzo (Associazione Regionale dei Club Alcologici Territoriali) con il parternariato della Fondazione Vita e Salute e del Ser.D (Servizio per le Dipendenze) di Avezzano (ASL 1 Abruzzo, Sulmona-Avezzano-L’Aquila). Si è trattato di un incontro di formazione e informazione sui problemi legati all’azzardo e in particolare a quello patologico, svoltosi presso la Chiesa Avventista del settimo giorno di Scafa (Pescara).

È stata una giornata molto intensa e partecipata, volta a mettere in evidenza, con l’aiuto di esperti, i danni psicologici, sociali, familiari ed economici causati dalla dipendenza dal gioco e potenziati dalle false credenze, nonché dalle fragilità personali. Un momento costruttivo per dare insieme risposta concreta alla domanda più urgente:

Cosa posso fare io da subito per migliorare la mia vita?

Il responsabile del progetto, Natalino Farao, si è detto molto soddisfatto: «L’esperienza del lavoro in gruppo che abbiamo svolto durante il pomeriggio di formazione dimostra che le persone, quando si ritrovano con altri e possono condividere le esperienze in un clima costruttivo e senza giudizio, stanno meglio e accrescono il benessere personale e familiare».

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