Aggiornamento sulle attività del progetto “A che gioco giochiamo”

Prosegue il progetto “A che gioco giochiamo” di Arcat Abruzzo, finanziato dalla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, con iniziative e incontri di sensibilizzazione e prevenzione per il contrasto del gioco d’azzardo nei comuni, nelle associazioni territoriali, nelle scuole e in ogni altra forma possibile

Il 07 Ottobre 2017 presso la sede della Chiesa Cristiana Avventista del settimo giorno di Scafa (Pescara) è stato svolto un primo incontro di formazione sui problemi azzardo correlati e complessi per tutti gli operatori coinvolti nelle attività progettuali e per le famiglie dei gruppi di auto mutuo aiuto regionali. Hanno partecipato all’attività 45 persone provenienti da varie zone della regione.

Grazie alla sensibilizzazione delle famiglie, e a cascata delle comunità di appartenenza, nei primi 3 mesi di attività sono arrivate all’attenzione dei gruppi un numero di famiglie tale da permettere la nascita di 3 nuovi gruppi di auto mutuo aiuto ad Avezzano, Manoppello e San Salvo, risultato di grande portata visto che le attività sono partite da soltanto 3 mesi.

Mensilmente si riunisce il comitato tecnico formato da Natalino Farao (Responsabile del progetto e Presidente di ARCAT Abruzzo), Adelmo Di Salvatore (Responsabile della Formazione di ARCAT Abruzzo), Cristiano Di Salvatore (Psicologo e referente per le attività scolastiche del progetto) e Lucia Coco (Facilitatore Gruppo Avezzano) che valuta le attività svolte nel mese e pianifica gli interventi nel mese successivo.

Nel mese di Dicembre 2017 sono stati effettuati incontri di sensibilizzazione nelle scuole da Cristiano Di Salvatore e da Lucia Coco:

  • 04 Dicembre 2017 intervento nel Liceo Artistico “V. Bellissario” di Avezzano,
  • 05 Dicembre 2017 nel Liceo Scientifico “V. Pollione” di Avezzano,
  • 07 Dicembre 2017 presso l’Istituto Tecnico Industriale “E. Majorana”
  • 11 Dicembre presso l’Istituto Statale per l’Agricoltura “A. Serpietri” di Avezzano”.

Nei 4 incontri effettuati sono stati coinvolti e sensibilizzati 300 alunni ed è stato possibile somministrare i questionari appositamente predisposti dall’équipe di formazione dell’ARCAT Abruzzo a 200 studenti. I questionari saranno elaborati e codificati e a fine progetto sarà possibile avere una fotografia sul fenomeno azzardo nelle scuole coinvolte. Sono stati inoltre appositamente formate 7 insegnanti sui problemi azzardo correlati e complessi in un’ottica di collaborazione futura con la scuola per intercettare precocemente alunni che fanno un utilizzo problematico del gioco d’azzardo ed intervenire in tempo.

Il 10 e 12 Gennaio 2018 Natalino Farao ha svolto 3 incontri di sensibilizzazione sui problemi azzardo correlati e complessi presso il CAS (Centro di Accoglienza Straordinario) di Manoppello Scalo. Il CAS ospita 42 migranti. L’esperienza innovativa e sperimentale è stata molto positiva e ha permesso ai migranti di conoscere alcuni aspetti culturali occidentali che ignoravano. L’importante obiettivo raggiunto è stato quello di iniziare un lavoro di conoscenza sulla cultura occidentale in grado di favorire e rendere più consapevole il processo di integrazione sociale dei migranti.

Altri incontri di sensibilizzazione sono stati effettuati dagli operatori impegnati nel progetto ad Avezzano, in occasione della giornata del volontariato il 14 Dicembre 2017 e in occasione dei campionati nazionali di pugilato il 29 Dicembre 2017 alla presenza di circa 500 spettatori che hanno potuto così conoscere le iniziative previste dal progetto “A che gioco giochiamo”.

Nei prossimi mesi sono in programma diversi incontri nei comuni delle 4 province abruzzesi, nelle scuole, nelle Associazioni interessate, nelle parrocchie, nei Centri di Accoglienza Straordinari, ecc. Sono in programma le Scuole Ecologiche sull’azzardo per le famiglie e i facilitatori dei gruppi territoriali.

In conclusione possiamo affermare che i primi 4 mesi di attività del progetto “A che gioco giochiamo” sono stati molto intensi e positivi. Il numero di persone incontrate, sensibilizzate, informate e aiutate attraverso i nostri gruppi di automutuoaiuto sono state circa 915. Alcuni interventi sono di grande rilevanza preventiva (nelle scuole) e altri sono innovativi e sperimentali (nei Centri di Accoglienza Straordinaria).

Il Responsabile del progetto
Dott. Natalino Farao

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