Faenza contro l’usura: apre lo sportello contro l’indebitamento

La risposta cittadina ai problemi di sovra indebitamento. Lotta e prevenzione dell’usura e della dipendenza da gioco d’azzardo

Una rete cittadina per contrastare sul territorio il sovra indebitamento, l’usura e il gioco d’azzardo patologico (GAP), emergenze sociali legate tra loro a doppio filo. Questo lo scopo del progetto #Faenzacontrolusura che nasce nel territorio dei Comuni della Romagna faentina, grazie al lavoro in partnership tra istituzioni e società civile.

Il progetto #Faenzacontrolusura prevede l’apertura di uno sportello di ascolto sul sovra indebitamento delle famiglie, attivo dal 24 gennaio 2018, nato dalla collaborazione tra ASP Romagna Faentina, soggetto promotore, e Fondazione ADVENTUM. Il progetto vede inoltre il coinvolgimento del Servizio Dipendenze Patologiche dellAzienda USL della Romagna e dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. 

I SERVIZI

LO SPORTELLO DI ASCOLTO

La persona che ne fa richiesta, viene ricevuta su appuntamento, ed è ascoltata da un gruppo di volontari debitamente formati e coordinato da personale ASP Romagna Faentina.

 

 

 

TRATTAMENTO PERSONE DIPENDENTI DAL GIOCO E LORO FAMILIARI

Il percorso di cura viene gestito dal Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL della Romagna che si occuperà della parte di trattamento delle persone dipendenti dal gioco d’azzardo e dei loro familiari, attraverso la partecipazione a gruppi psicoterapici rivolti solo ai giocatori e gruppi psico-educativi rivolti ai familiari. È prevista la presenza di due psicologhe.

 

I NUMERI DELLA DISPERAZIONE

L’usura in Italia riguarda 3 milioni di famiglie per un giro d’affari di 82 miliardi. Un’emergenza sociale che tocca tutte le Regioni. La città più colpita, secondo l’ultimo rapporto Eurispes è Parma, uno dei capluoghi della nostra Regione. L’usura ha fra le principali cause il gioco d’azzardo. I dati AAMS per il 2016 in merito al gioco raccontano di un territorio fortemente influenzato dal fenomeno dell’azzardo. L’Emilia-Romagna si classifica come seconda regione d’Italia per numero di giocate pro capite nel 2016; sesta per numero di apparecchi elettronici per il gioco d’azzardo presenti sul territorio, rispetto al numero di abitanti. In Emilia-Romagna inoltre nel 2016 la raccolta di gioco è stata di circa 7 miliardi e mezzo di euro, a cui va aggiunto tutto il sommerso del gioco illegale non quantificabile. In provincia di Ravenna nel 2016 sono stati giocati ben 700 milioni euro e nel solo comune di Faenza sono stati spesi 115.956.592,08 euro nei giochi d’azzardo legali.

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