il gioco d’azzardo

L’uso non responsabile del denaro, l’usura e il dramma del gioco d’azzardo – definito l’eroina del nuovo millennio – mietono un numero di vittime che è in continua crescita negli ultimi anni. Il danno che arrecano, purtroppo, non colpisce solo il singolo, ma anche chi gli è vicino. Si stima, infatti, che per ogni vittima, ce ne sono altre sette – tra genitori, fratelli, figli, o amici – costrette a soffrire con lui o con lei.

Dalla metà degli anni Novanta, è in corso in Italia una progressiva ed inarrestabile offerta di nuovi giochi, di possibilità di impiegare denaro con “speranza” di riscossione di vincite in sempre più numerosi luoghi, fin dentro le abitazioni private con collegamenti internet a siti che simulano casinò o accettano scommesse su vari eventi.

Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive. Tutti sanno bene cosa sono, e basta accendere la tv o sfogliare la propria rivista preferita per farsi incantare dalle promesse di vincite milionarie. Nonostante la popolarità di questi giochi, però, sono in pochi ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno. Sono 88, i miliardi di euro raccolti con il gioco d’azzardo nel 2015 il che vuol dire che in media ogni italiano, neonati compresi, ha giocato in un anno oltre 1400 euro per tentare la fortuna.*

gioco d'azzardo

il gioco d’azzardo

Dalla metà degli anni Novanta, è in corso in Italia una progressiva ed inarrestabile offerta di nuovi giochi, di possibilità di impiegare denaro con “speranza” di riscossione di vincite in sempre più numerosi luoghi, fin dentro le abitazioni private con collegamenti internet a siti che simulano casinò o accettano scommesse su vari eventi.

Win For Life, slot machine, videolottery, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotto, poker, bingo, roulette, scommesse sportive. Tutti sanno bene cosa sono, e basta accendere la tv o sfogliare la propria rivista preferita per farsi incantare dalle promesse di vincite milionarie. Nonostante la popolarità di questi giochi, però, sono in pochi ad avere un’idea anche solo vaga delle dimensioni del fenomeno. Sono 88, i miliardi di euro raccolti con il gioco d’azzardo nel 2015 il che vuol dire che in media ogni italiano, neonati compresi, ha giocato in un anno oltre 1400 euro per tentare la fortuna.*

gioco d'azzardo

Video

Ecco: la fortuna. Chi di noi, almeno una volta, non ha creduto al sogno di incontrarla per caso e cambiare vita? Un sogno low cost, la piccola spesa per l’acquisto di un biglietto. Ma quanto è davvero a portata di mano, questo sogno? È davvero piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze influiscono sulla propensione al gioco? Quante informazioni sono concesse al giocatore?*

* informazioni e video tratti da “Fate il Nostro gioco” di Taxi1729

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Ecco: la fortuna. Chi di noi, almeno una volta, non ha creduto al sogno di incontrarla per caso e cambiare vita? Un sogno low cost, la piccola spesa per l’acquisto di un biglietto. Ma quanto è davvero a portata di mano, questo sogno? È davvero piccola la spesa da affrontare? Quanto è equo il prezzo del biglietto? Quali false credenze influiscono sulla propensione al gioco? Quante informazioni sono concesse al giocatore?*

* informazioni e video tratti da “Fate il Nostro gioco” di Taxi1729

La legge

La legge italiana, formalmente, vieta il gioco d’azzardo negli articoli dal 718 al 723 del Codice Penale ed elenca, all’art. 110 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, i giochi qualificati come illegali perché mettono in palio del denaro ottenibile per pura sorte.

Non esiste una normativa comunitaria specifica sul gioco d’azzardo. Il Parlamento europeo ha però approvato nel 2013 una risoluzione nella quale si afferma la legittimità degli interventi degli Stati membri a protezione dei giocatori. È necessario contrastare i possibili effetti negativi per la salute e a livello sociale, anche attraverso campagne di monitoraggio del fenomeno e di sensibilizzazione dei cittadini, oltre a svolgere un’azione di lotta alla criminalità.

Nel 2014 la Commissione Europea è di nuovo intervenuta sul tema con una raccomandazione sul gioco d’azzardo on line, con cui ha stabilito i principi che gli Stati membri sono invitati a osservare al fine di tutelare i consumatori, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti più deboli. Si sottolinea la necessità di fornire informazioni ai giocatori circa i rischi cui vanno incontro, di realizzare una pubblicità responsabile, di vietare ai minori l’accesso al gioco d’azzardo on line, di creare un conto di gioco per determinare l’identità e, soprattutto, l’età del consumatore, con fissazione di un limite di spesa e messaggi periodici su vincite e perdite realizzate; e, ancora, di prevedere linee telefoniche per fornire assistenza ai giocatori, un’attività formativa anche per i dipendenti delle case da gioco e campagne di informazione sui rischi legati al gioco d’azzardo.

Teatro itinerante

La legge

La legge italiana, formalmente, vieta il gioco d’azzardo negli articoli dal 718 al 723 del Codice Penale ed elenca, all’art. 110 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, i giochi qualificati come illegali perché mettono in palio del denaro ottenibile per pura sorte.

Non esiste una normativa comunitaria specifica sul gioco d’azzardo. Il Parlamento europeo ha però approvato nel 2013 una risoluzione nella quale si afferma la legittimità degli interventi degli Stati membri a protezione dei giocatori. È necessario contrastare i possibili effetti negativi per la salute e a livello sociale, anche attraverso campagne di monitoraggio del fenomeno e di sensibilizzazione dei cittadini, oltre a svolgere un’azione di lotta alla criminalità.

Nel 2014 la Commissione Europea è di nuovo intervenuta sul tema con una raccomandazione sul gioco d’azzardo on line, con cui ha stabilito i principi che gli Stati membri sono invitati a osservare al fine di tutelare i consumatori, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti più deboli. Si sottolinea la necessità di fornire informazioni ai giocatori circa i rischi cui vanno incontro, di realizzare una pubblicità responsabile, di vietare ai minori l’accesso al gioco d’azzardo on line, di creare un conto di gioco per determinare l’identità e, soprattutto, l’età del consumatore, con fissazione di un limite di spesa e messaggi periodici su vincite e perdite realizzate; e, ancora, di prevedere linee telefoniche per fornire assistenza ai giocatori, un’attività formativa anche per i dipendenti delle case da gioco e campagne di informazione sui rischi legati al gioco d’azzardo.

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