A che gioco giochiamo – ARCAT Abruzzo

I problemi legati al gioco d’azzardo non riguardano la singola persona ma gravano e coinvolgono i nuclei familiari e sociali nei quali la persona si muove e vive, determinando un disagio diffuso oltre che difficoltà concrete nella comunità. È comprensibile dunque che l’approccio a questo fenomeno debba essere di natura olistica. Nei possibili interventi non si può non tener conto di coloro che, pur non essendo vittime dirette della dipendenza, ne subiscono comunque le conseguenze. L’approccio ecologico sociale (Metodo Hudolin) seguito dai gruppi di auto mutuo aiuto dell’ARCAT Abruzzo permette la presa in carico dell’intero nucleo familiare che quindi può trovare insieme le soluzioni ad un problema alcol droga o azzardo correlato. Con l’approccio ecologico è possibile il cambiamento dell’intero nucleo familiare e non soltanto della persona che vive direttamente il problema.

Il progetto ”A che gioco giochiamo” nasce con un idea forte di prevenzione e sensibilizzazione verso i nuclei familiari che vivono le proprie comunità di appartenenza.

Il 07 Ottobre 2017 sono iniziate le attività del progetto ”A che gioco giochiamo” finanziato dalla Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno. Il progetto è stato ideato dall’ARCAT Abruzzo (Associazione Regionale Club Alcologici Territoriali) che, in collaborazione con il Ser.D (Servizio per le Dipendenze) della ASL n. 1 Avezzano -Sulmona -L’Aquila e dell’Associazione “Vita e Salute”, ha come obiettivo l’attivazione di una rete di collaborazione integrata e complementare tra i gruppi di auto mutuo aiuto che da diversi anni si occupano di problemi azzardo correlati e complessi con i Ser.D (Servizi per le Dipendenze) della Regione Abruzzo, con le varie associazioni del Terzo Settore e i Servizi Sociali comunali in grado di dare risposte ad un fenomeno allarmante e dilagante come quello del gioco d’azzardo.

Gli obiettivi generali sono la promozione di iniziative e incontri di sensibilizzazione e prevenzione per il contrasto del gioco d’azzardo nei comuni, nelle associazioni territoriali, nelle scuole e in ogni altra forma possibile.

Un punto cardine importante sono gli interventi nelle scuole che hanno un duplice obiettivo:

  1. La raccolta di dati attraverso la somministrazione di un questionario per poter fotografare un fenomeno così delicato e pericoloso nei ragazzi.
  2. Sensibilizzare e informare i più giovani sui rischi del gioco d’azzardo. Dai dati nazionali emerge, infatti, un aumento preoccupante del gioco d’azzardo tra i minori nonostante il divieto esistente. I fenomeni online rappresentano un pericolo molto forte per le giovani generazioni.

I destinatari delle varie attività del progetto sono le persone e le famiglie con problemi legati al gioco d’azzardo, la popolazione generale, i soggetti particolarmente vulnerabili sulla tematica in oggetto, con riguardo particolare ai minori e gli anziani, specie se soli e a basso reddito. Infatti alcuni gruppi di persone per le proprie condizioni risultano maggiormente vulnerabili verso lo sviluppo di GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) quali portatori di malattie mentali, tossicodipendenti e/o alcoldipendenti, persone in grave disagio economico.

Un importante obiettivo da raggiungere per garantire la sostenibilità del progetto, una volta terminato il finanziamento ottenuto, è l’implementazione dei gruppi di auto mutuo aiuto dell’ARCAT sui problemi azzardo correlati e complessi per poter dare risposte anche a conclusione del progetto prevista per il 30 Settembre 2018.

Saranno organizzati momenti di formazione regionale (scuole di ecologia familiare) per le famiglie che già frequentano i 22 gruppi di auto mutuo aiuto presenti su tutto il territorio abruzzese. Inoltre saranno organizzati incontri di sensibilizzazione nei diversi comuni delle 4 province regionali cercando il coinvolgimento attivo dei servizi sociali comunali e delle attività commerciali che sponsorizzano il gioco d’azzardo. L’obiettivo è quello di aprire un confronto costruttivo con i portatori di interesse tale da far diminuire il numero delle slot e/o VTL presenti nei comuni (la deslottizzazione).

A conclusione del progetto saranno presentati i risultati ottenuti nelle scuole attraverso la lettura dei questionari somministrati e verranno forniti i dati sui comuni sensibilizzati, sulle associazioni coinvolte nelle attività del progetto.

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