L’impatto del gioco d’azzardo sulla domanda di beni e servizi e sulla sicurezza urbana

impatto del gioco d'azzardo

La ricerca del nostro opinion leader Maurizio Fiasco spiega come e perché l’azzardo sia diventato negli anni della crisi una delle cause principali di indebitamento di famiglie e imprese.

La ricerca L’impatto del gioco d’azzardo sulla domanda di beni e servizi e sulla sicurezza urbana (diritti riservati esclusivamente alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma) del professor Maurizio Fiasco, sociologo e consulente della Consulta Nazionale Antiusura, è un documento imprescindibile per fare il punto sul tema in oggetto.

Il professor Fiasco spiega come «l’azzardo è diventato negli anni della crisi una delle cause principali di indebitamento di famiglie e imprese, tanto da poter quantificare in oltre 70.000.000 le giornate lavorative impiegate annualmente nell’azzardo. Si tratta di un mercato che assorbe circa il 12% del volume complessivo dei consumi privati italiani. Rappresenta dunque una importante sottrazione di domanda che potrebbe contribuire alla crescita economica di almeno 20 miliardi nel commercio e nei servizi destinati alla vendita; equivalente a 4 miliardi nei settori direttamente produttivi (industria, agricoltura e artigianato). Assistiamo quotidianamente, da anni, a una dissipazione di un potenziale di occupazione, causato dalla spesa per i giochi e valutabile sui 90.000 addetti nel commercio e servizi e sui 25.000 addetti nell’industria».

In conclusione «il reddito riversato nell’azzardo è superiore a quanto destinato a qualsiasi altro acquisto di beni e servizi; l’assorbimento del tempo medio di vita è più ampio di quello che va a tutte le altre opzioni di divertimento ad eccezione dell’esposizione ai programmi della TV» sostituiti, progressivamente nelle nuove generazione dalla fruizione online. Ben sapendo che sia in TV che online sono molto frequenti le pubblicità sul gioco.

Aspetto originale dello studio è infine il rapporto che l’Autore ipotizza esserci tra il numero di sale dedicate all’azzardo, presenti nei municipi capitolini, e quello dei cosiddetti Compro Oro, la cui allarmante diffusione negli ultimi anni sembra potersi collegare direttamente alle situazioni di disagio determinate anche dall’assuefazione al gioco.

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