L’incredibile coinvolgimento dei ragazzi della Futsal Fucsia

Futsal Fucsia è un’ASD che si occupa di calcio a cinque femminile e maschile, e l’incredibile coinvolgimento dei suoi ragazzi in occasione di #iogiocodavvero è stato reso possibile da uno speciale sondaggio

Futsal Fucsia è un’ASD che si occupa di calcio a cinque femminile e maschile, dal settore giovanile alle prime squadre. Ha deciso di aderire al bando #iogiocodavvero, sovvenzionato dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Avventista, perché «la tematica riguarda molto anche i giovani» spiega la presidente Annalisa. «Abbiamo dunque pensato che fosse un buon modo per informare e allertare i nostri ragazzi sul problema del gioco e che loro potessero concretamente essere sensibilizzati sul tema. Inoltre ci è piaciuta molto la sfida del dover realizzare uno “spot”» continua Annalisa.

«Abbiamo scelto di fare un video in stile sondaggio, indagando su quanti ragazzi lascerebbero un campo da calcio per andare a giocare d’azzardo. Tale scelta ha scatenato una discussione e anche delle “confessioni”. Alcuni dei nostri ragazzi, infatti, hanno scommesso più di una volta sui risultati delle partite di calcio oppure comprato i Gratta&Vinci. Infine abbiamo distribuito i libretti informativi di #iogiocodavvero. All’inizio i ragazzi erano scettici, ma alla fine sono stati colpiti dalle statistiche e dalle informazioni in merito alle infinitesimali probabilità di vincere. I ragazzi più grandi sono stati inoltre spiazzati dall’apprendere quanto si spenda all’anno in gioco e dalla proporzione con le spese per le tasse, le rette scolastiche ecc. Mentre uno dei più giovani alla fine ha chiesto: Perché in giro c’è così tanta pubblicità? E perché alle casse dei supermercati si insiste per far comprare i Gratta&Vinci?
Tutte le informazioni sul libretto hanno dunque aperto gli occhi a molte persone che non avevano mai sospettato che il gioco d’azzardo potesse essere una malattia. Alcuni dei nostri giocatori adolescenti che avevano ammesso, quasi vantandosene, di scommettere sulle partite, alla fine si sono dimostrati molto meno spavaldi e hanno riconosciuto che il gioco d’azzardo è più rischioso che divertente. Grazie per l’occasione che ci avete dato!».

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