Luciano Violante: “Contro il gioco d’azzardo occorre una pedagogia civile”

Luciano Violante

«Bisogna avere un approccio realistico. Il gioco d’azzardo esiste in tutti i paesi. Il web rende immuni da ogni intervento interdittivo le centrali del gioco. Occorre dunque una pedagogia civile che spieghi e convinca che vince sempre un altro. E che i giocatori finanziano chi li induce a giocare, come l’acquirente di eroina o di cocaina finanzia chi gli vende la droga».

Così Luciano Violante per SOLO SE PUOI. Il Presidente di “italiadecide”, associazione per la qualità delle politiche pubbliche, ha deciso, infatti, di far parte della giuria di #iogiocodavvero.

  • Come giudica dunque lo scenario attuale, anche in termini legislativi?

La virtù non si impone con la legge; occorre la persuasione.

  • Come è nata la sua sensibilità verso la pericolosità del gioco d’azzardo?

Ho visto famiglie intere rovinate per il gioco. In genere erano famiglie non ricche; il giocatore sperava di migliorare le condizioni economiche della famiglia, ma la ha rovinata.

  • Come mai ha deciso di sostenere #iogiocodavvero?

Mi convince l’idea di aiutare chi è caduto nella rete a rialzarsi e far rialzare gli altri.

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