Per dire NO all’azzardo serve conoscere i numeri

Sono i numeri della disperazione a dare il polso della reale emergenza azzardo in Italia che non può lasciarci indifferenti. Ecco tutto quello che dovreste sapere.

Sono circa tre i milioni di italiani a rischio GAP, con un giocatore su due dal profilo critico. Tale patologia porta a drammatiche conseguenze personali, familiari e dunque sociali: rovesci finanziari, divorzio, perdita del lavoro, dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio. Si calcola che per ogni persona dedita al gioco vengono coinvolte 7/8 persone fra familiari e amici. In particolare chi è affetto da GAP facilmente rischia l’indebitamento, fino a cadere nel circolo vizioso di spaccio, prostituzione e soprattutto usura. Numerosi inoltre sono i casi di divorzio e di suicido legato all’azzardo. Alcuni esperti sostengono che il GAP sia la patologia da dipendenza a più rapida crescita tra i giovani e gli adulti. In Italia ne sono colpite circa 800.000 persone. Si stima, tuttavia, che il trend sia non solo in continua crescita, ma che i numeri stimati siano di molto inferiori alla realtà, soprattutto a causa del web. A livello mondiale coinvolge la forbice tra 0,2% e 5,3% della popolazione globale. Le variazioni dei tassi dipende dalla diversa disponibilità e accesso ai giochi. In Italia oscilla tra 1,3% e 2,2%. I costi sociali sono così alti che il GAP è diventato un problema di salute pubblica.

Chi soffre di GAP difficilmente è in grado di rendersene conto e di chiedere aiuto. Per questo, accanto ai servizi di cura e prevenzione messi a disposizione dallo Stato, sono le realtà della società civile a scendere in campo. Gli interventi sono molteplici, data la complessità della patologia, sia da un punto di vista sanitario che sociale: psicoterapia individuale e familiare, interventi riabilitativo/educativi individuali, incontri di gruppo psico-educativo e counselling. Fondamentali inoltre il supporto legali e le consulenze finanziarie. Per questo le proposte di cura e assistenza al giocatore patologico e alla sua famiglia prevedono diverse figure professionali: medico, psicologo e psicoterapeuta, educatore, infermiere, assistente sociale, avvocato e consulente finanziario.

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