Il primo studio epidemiologico sul gioco d’azzardo

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Avviati dall’Istituto Superiore di Sanità i lavori per la realizzazione del primo studio epidemiologico di carattere nazionale sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico in Italia

Sono stati avviati i lavori per la realizzazione del primo studio epidemiologico di carattere nazionale sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico in Italia ma i primi dati saranno disponibili non prima dell’autunno prossimo.

Secondo quanto è in grado di riferire Jamma.it, l’Istituto Superiore di Sanità sta appunto lavorando su questa azione, una tra quelle previste dall’accordo quadro fra l’ISS e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La collaborazione, della durata di 5 anni (rinnovabili), ha gettato le basi per l’avvio di nuove attività di ricerca a carattere scientifico sul GAP. Nello specifico si prevede lo sviluppo di azioni utili per: studi epidemiologici sulla popolazione in generale e su quella dei giocatori; la formazione del personale sanitario; la produzione e diffusione di materiali multimediali di informazione.

“Altri due milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per i Comuni che intendono continuare assieme a noi l’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico e proseguire il grande lavoro messo in campo in questi anni”.

Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, team leader della Giunta in tema di ludopatia, annunciando il lancio del nuovo Bando 2017-2018 destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane per progetti di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

NUOVO BANDO ANTI LUDOPATIA – “Il Bando – dice Viviana Beccalossi – ci è stato richiesto “a furor di popolo” dopo il grande successo registrato da quello precedente, che ci ha permesso di finanziare 68 progetti ma soprattutto di creare una rete regionale che ha coinvolto oltre 700 Comuni e un totale di oltre 1.500 soggetti tra associazioni, Asst, Ats, scuole, parrocchie, centri giovanili.

BANDO ARTICOLATO IN TRE LINEE – “Proprio per non disperdere questo patrimonio di esperienze – prosegue Viviana Beccalossi – abbiamo pensato di dare la possibilità di partecipare anche a chi ha già realizzato precedenti progetti, dedicando una parte dei finanziamenti proprio ad essi, accanto a quelli presentati ex novo. Il bando è infatti articolato in 3 linee, di cui la prima dedicata alla prosecuzione di progetti già finanziati nel precedente bando, la seconda a nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e la terza dedicata a nuovi progetti presentati da soggetti già finanziati con il precedente bando.

PROGETTI – I progetti finanziati sulla Linea 1 (che riceveranno un contributo da 5.000 a 15.000 euro) devono garantire il rispetto di alcuni requisiti, tra cui limitate variazioni di partenariato (in funzione della numerosità dei partner precedenti) e la continuità delle azioni già intraprese. I progetti finanziati sulla Linea 2 (contributo da 5.000 a 30.000 euro) sono nuovi progetti presentati da nuovi soggetti e che non hanno partner pubblici che abbiano già avuto finanziamenti nel precedente bando. I progetti finanziati sulla Linea 3 ( contributi da 5.000 a 30.000 euro) sono invece nuovi progetti, ma presentati da capofila o con partner già finanziati nel 2015. Gli ambiti di azione previsti nel bando sono: informazione e comunicazione, formazione, ascolto e orientamento mappatura e contestuale azione di controllo, azioni no slot, controllo e vigilanza, ricerca.

PROGETTI ENTRO 14 APRILE – “I Comuni – continua Viviana Beccalossi – potranno presentare i propri progetti dal 13 marzo al 14 aprile. Saranno valutati da un’apposita commissione che al termine delle verifiche stilerà una graduatoria e assegnerà i finanziamenti entro il 31 maggio”.

CAMPAGNA NELLE SCUOLE – “La nostra lotta contro la droga del terzo millennio – conclude Viviana Beccalossi – prosegue senza sosta e a tutti i livelli: oltre alla difesa della nostra legge a livello nazionale, stiamo infatti per siglare un importante accordo che ci consentirà di avviare una grande campagna di informazione nelle scuole lombarde. Inoltre, per fare il punto della situazione, il 29 maggio si terrà a Milano la Seconda giornata nazionale anti-ludopatia, che vedrà la partecipazione delle Regioni e dei sindaci impegnati contro l’azzardo patologico”.

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