Tiberio, da ludopatico a risparmiatore

tiberio

Il gioco d’azzardo è la nuova droga. Una dipendenza da cui è difficile guarire se non si viene “scoperti” in tempo e capiti. Ecco la forte testimonianza di Tiberio.

Dopo aver perso 360.000 euro e aver venduto due case, Tiberio, 47 anni, agente di commercio, sposato con due figlie, ha smesso di giocare e ha fondato un’associazione a Frosinone, No Game, con la quale aiuta chi, come lui, è affetto da GAP, più conosciuto come ludopatia.

Eppure, se glielo chiedi, ti risponde che «no, non sono guarito. Sono quattro anni che non gioco più, ma non posso dire di essere guarito. Non c’è una medicina per la ludopatia. Ci sono la terapia, il tempo e le persone che ti aiutano. Perciò non ho la sicurezza di essere guarito. Ho visto persone ricaderci dopo otto anni. Il GAP è una brutta dipendenza, molto insidiosa. Io ne sono uscito perché sono stato sostenuto da mia moglie. E continuo a starne fuori perché è mia moglie che gestisce il budget familiare. Ho voluto però aiutare chi è giocatore patologico e sta vivendo quello che ho vissuto io».

Per questo Tiberio assieme a sua moglie ha fondato l’associazione No Game a Frosinone, nonostante le molte difficoltà.

«Mia moglie segue il gruppo di mutuo aiuto dei familiari. La dipendenza dal gioco, infatti, colpisce l’intero nucleo familiare. Io seguo il gruppo di mutuo aiuto dei giocatori. Abbiamo inoltre un avvocato per le questioni legali, legate all’indebitamento e all’usura di cui molto spesso sono vittime i giocatori, patologici e non. E poi ci avvaliamo della consulenza di due psicologhe. Tutti lavorano gratis ed è dura andare avanti».

Per questo bandi come quello di SOLO SE PUOI risultano molto importanti. Il bando “Gioco d’azzardo patologico (GAP) e contrasto all’usura” è stato pensato, infatti, per finanziare progetti di prevenzione sociale nei confronti delle aree territoriali e dei soggetti fragili a rischio GAP e usura, nonché per sostenere progettualità come risposta concreta alle persone ludopatiche. Il desiderio è anche quello di incentivare gli operatori del territorio a lavorare in rete, al fine di ridurre il numero di vittime di GAP e usura. Due drammi sociali spesso strettamente legati.

  • Ma partiamo dall’inizio, Tiberio. Quando hai iniziato a giocare?

Io ho sempre giocato. Da quando avevo 18 anni. Ho cominciato con la classica schedina del Totocalcio. Ma fino al 2010 giocavo in modo episodico, poi quando sono arrivate le videoslot per due anni ho davvero esagerato. Sono arrivato a giocare 5/6 ora al giorno, buttando via, ogni giorno, 1.000 euro. Ero diventato in poco tempo e senza accorgermene ludopatico. Le sale gioco mi attraevano: all’inizio ti offrono l’aranciata, ti mettono a tuo agio, non ci sono finestre né orologi, così non ti accorgi del tempo che passa né se fuori piove o c’è una bella giornata di sole. E poi le luci e i suoni mi incollavano alle macchinette. Col tempo e con le perdite – perché se anche vinci spesso piccole somme non arrivi mai a guadagnare, e nemmeno a pareggiare la spesa – ho chiesto un finanziamento. E poi un altro. Fino a rivolgermi agli strozzini, ai quali ho chiesto 5.000 euro che me ne sono costati 40.000! Poi ho elemosinato prestiti ad amici e familiari. Ho venduto due case e alla fine ho perso 300.000 euro più 60.000 che erano il valore dei gioielli in oro che avevo acquistato nel corso degli anni. Fino a quando non ho iniziato a giocare e a perdere in modo compulsivo, infatti, riuscivo con il mio lavoro a garantire alla mia famiglia un buon tenore di vita.

  • Perché non ti fermavi?

Perché avevo sempre in mente che dovevo andare avanti per recuperare. Prima o poi avrei vinto… È un circolo vizioso che ti incatena, un po’ come il gioco delle tre carte. Ogni piccola vincita di galvanizza, mentre ogni perdita ti innesta la voglia di riscatto. Avevo perso il controllo di me stesso, il mio primo pensiero era giocare. Trovavo ogni scusa per “dover” andare a giocare. Però ero arrivato a non dormire più la notte. Facevo i calcoli dei debiti che avevo e dei prestiti che potevo ancora chiedere.

  • Come ne sei uscito?

Un giorno la banca ha chiamato mia moglie parlandole dei mancati pagamenti del mutuo di cui mi occupavo io. Mia moglie mi ha affrontato e io ho dovuto togliermi la maschera. Meno male. Perché arrivato a quel punto o ti fermi o rischi di finire in galera.

  • Come ha reagito tua moglie?

Da grande donna! La maggior parte dei matrimoni finisce a causa del gioco. Un amico avvocato di Frosinone ha stimato che su 10 casi di divorzio, 6 sono imputabili proprio all’azzardo. Mia moglie invece mi ha sostenuto e mi ha mandato in terapia a “disintossicarmi”. Sono stato un anno e mezzo in cura a Frosinone e oggi sono ancora sotto controllo. Esco di casa con i soldi giusti per quello che devo fare. Di solito non ho più di 5/10 euro e la carta di credito la gestisce lei. Così ho anche imparato a risparmiare!

  • Il lavoro sei riuscito a mantenerlo?

Per fortuna sì, perché il mio datore di lavoro ha voluto darmi una ultima possibilità. E questa me la sono giocata bene!

  • E ai debiti chi ci pensa?

Sempre mia moglie. Ho ancora debiti per oltre 100.000 euro, ma pian piano stiamo rientrando. Ho imparato a vivere alla giornata e a farmi bastare quello che ho.

  • Secondo te perché la ludopatia è così diffusa?

Ci sono sicuramente ragioni personali: problemi in famiglia, fragilità, solitudine. In base alla mia esperienza e a quella condivisa con i tanti ludopatici, però, posso dire che i meccanismi dell’offerta hanno moltissima responsabilità in merito alla dipendenza dal gioco. E quando cadi nella rete, è molto molto difficile uscire. E pure guarire.

  • Quindi tutti siamo a rischio?

Sì. Per questo No Game va anche nelle scuole per fare prevenzione. Purtroppo abbiamo constatato che il 10% dei ragazzi degli ultimi due anni delle scuole superiori di Frosinone sono già giocatori compulsivi. E sa come cominciano?

  • Come?

Con le scommesse del calcio!

27 Comments on “Tiberio, da ludopatico a risparmiatore”

  1. Salve, se possibile vorrei ringraziare Tiberio per la testimonianza e sapere se possibile essere contattato, la sua storia mi ha fatto pensare ma ancora non ho fatto niente, grazie Giuseppe

  2. Dopo aver “vinto” 12.000 euro, la mia vita è cambiata. Sono piombato in una spirale distruttiva e in 3 mesi mi sono praticamente rigiocato tutto perdendo anche del mio. A prescindere dai soldi, che contano ma non sono per me il vero problema, mi sono accorto di come in poco tempo sia diventato una brutta persona: squallida, triste, pensierosa, irrequieta e ossessionata dal gioco. Ho una bimba di 3 anni e non merita un esempio di padre come questo.
    Da ieri ho incominciato il mio personale percorso di lotta a questo nuovo io che odio dal profondo del cuore. Spero davvero che la volontà mi sorregga perché è vero ciò che si dice: questa è una droga a tutti gli effetti.
    Ce la farò perché ce la devo fare e se dovessi fallire mi rivolgerò ad un professionista o ad un centro che mi possa aiutare.
    Fortunatamente non ho ancora fatto danni e posso lasciarmi questi mesi alle spalle solo come un tremendo ricordo, ma devo fermarmi ora.
    Un abbraccio a tutti coloro che come me si trovano ad affrontare questa piaga.
    Gabriele

    1. Ciao Gabriele, ti ringraziamo per aver condiviso con noi la tua storia. Ti segnaliamo il nostro servizio di HELP LINE AZZARDO 06 36095959 che puoi chiamare nei giorni di apertura del servizio: lunedì, venerdì ore 11.00 – 13.00; martedì, mercoledì, giovedì ore 15.00 – 18.00. Il servizio viene supportato dalla professionalità di tre professioniste che offrono gratuitamente consulenze specifiche sul tema del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP o ludopatia). Un saluto

  3. Mi sento una nullità devo far fronte ai disastri non ce la faccio più con la forza di volontà basta un attimo e perdo la testa voglio smettere

    1. Ciao Mat, ti segnaliamo il nostro servizio di HELP LINE AZZARDO 06 36095959 che puoi chiamare nei giorni di apertura del servizio: lunedì, venerdì ore 11.00 – 13.00; martedì, mercoledì, giovedì ore 15.00 – 18.00. Il servizio viene supportato dalla professionalità di tre professioniste che offrono gratuitamente consulenze specifiche sul tema del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP o ludopatia). Un saluto

  4. Salve io sono angosciata per il mio compagno che gioca da più di 20 anni se non 30 anno più anno meno… Abbiamo un figlio di pochi mesi. Ma il mio problema è che non lo ammette e io che mi sono messa in testa di aiutarlo non so’ che fare. Aiutatemi vi prego, leggo che è difficilissimo ma non può essere impossibile io non ho intenzione di arrendermi!

    1. Ciao Maria, ti segnaliamo il nostro servizio di HELP LINE AZZARDO 06 36095959 che puoi chiamare nei giorni di apertura del servizio: lunedì, venerdì ore 11.00 – 13.00; martedì, mercoledì, giovedì ore 15.00 – 18.00. Il servizio viene supportato dalla professionalità di tre professioniste che offrono gratuitamente consulenze specifiche sul tema del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP o ludopatia). Un saluto

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    1. Ciao Angelo, ti segnaliamo il servizio di HELP LINE AZZARDO 06 36095959 che puoi chiamare nei giorni di apertura del servizio: lunedì e venerdì dalle ore 11.00 alle ore 13.00; martedì, mercoledì, giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Il servizio è supportato da tre professioniste che offrono gratuitamente consulenze specifiche sul tema del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP o ludopatia).
      Un saluto

  6. ho sessantanove anni e gioco da circa 50 anni ,prima a carte in un circolo e solo al totocalcio ma da circa 12 anni tolto le carte che non tocco più da 30 anni ho provato tutti i giochi tranne le slot .Un’ossessione ore incollato al computer o al telefonino per i giochi on line dove si perde matematicamente ma sono come una calamita che ti attira ,ho perso soldi,ho fatto debiti ho venduto tutto l’oro che avevamo ho rubato i risparmi di mia moglie e chissà cosa sarebbe successo ancora se non mi avessero scoperto moglie e figli ,anche se in passato qualcosa avevano saputo ma di certo non immaginavano a questi livelli.Sara’ una battaglia durissima ma voglio uscirne,per il momento è da 15 giorni che non gioco un centesimo anche se la tentazione l’ho avuta e l’ho scacciata rileggendo i messaggi dei miei figli e la presenza di mia moglie che ancora una volta anche se aveva promesso il contrari mi è rimasta accanto,non so se continuando cosi riuscirò a farcela da solo,ma se posso contare su un aiuto non lo rifiutero’ .

    1. Ciao Salvatore, grazie per aver condiviso con noi la tua storia. Ti segnaliamo il nostro Help Line Azzardo, un servizio telefonico e via mail a tua disposizione con professioniste volontarie pronte ad ascoltarti e orientarti, mettendo a disposizione la loro esperienza e professionalità. Puoi chiamare il numero 06 36095959 oppure compilare il modulo che trovi a questo link https://solosepuoi.ottopermilleavventisti.it/help-line-azzardo/

      Un saluto

    1. Ciao Antonio, ti segnaliamo il nostro Help Line Azzardo, un servizio telefonico e via mail a tua disposizione con professioniste volontarie pronte ad ascoltarti e orientarti, mettendo a disposizione la loro esperienza e professionalità. Puoi chiamare il numero 06 36095959 oppure compilare il modulo che trovi a questo link https://solosepuoi.ottopermilleavventisti.it/help-line-azzardo/

      Un saluto

  7. È peggio di una dogra, io ho smesso tante volte di fumare, non fumi non ci pensi ma il gioco ce l’hai nel sangue ti scorre dentro.
    Quanti giuramenti ho fatto e sempre ci sono ricascato ho anche frequentato la GA ma niente, quest’anno sono riuscito a smettere per 5 mesi e ero consapevole che il gioco è una rovina, un giorno passo in sala giochi così per giocare una schedina per passare il tempo incontro un mio amico aveva vinto e mi regala 10 euro mi son detto provo a metterli in una macchinetta me l’hanno regaliti, e da li sono ripartito, e come fare un tiro alla sigaretta dopo tanto che non fumi, riparte tutto da capo quella maledetta malattia si riaccende e non sai più come spegnerla , ho rovinato una famiglia potevo comprarmi una casa e sto in casa di affitto, ne ho fatti danni.
    Non so come posso guardare i miei figli, e non sentirmi in pezzo di m…
    Sto giocando da 17 anni non grandi cifre ma una buona parte del mio stipendio
    che potevo benissimo usare per altre cose e per miei figli, adesso ho già un figlio di 19 anni, mi dice che ogni tanto gioca la schedina, mi viene solo langoscia a pensare che può cadere nella mia malattia e pure continuo a giocare. Mia moglie sa che gioco, o fa finta che non lo sa,ogni tanto mi dice che sono malato di gioco e finisce la, ho cercato di confidarmi negli anni ma a reagito male e rinfacciarmelo molte volte e da lì in poi ho sempre mentito. Ma non infierisce più tanto perché lavora ha un suo stipendio e ha un conto in banca per conto suo non so quanti soldi ha 3 neanche me lo chiedo, io non ho mai chiesto soldi a lei, io faccio la spesa do i soldi a miei figli 4 un maschio e tre femmine per vestiti cellulari e scuola , lei paga le bollette, il resto va via in gioco, questa è vita, senza nessuna prospettiva forse non c’è l’avrò mai anche smettendo. Ho 42 anni vado nei 43 rovinato finanziariamente con agenzia delle entrate e finanziarie…
    Che vita di m…. Forse era meglio drogarmi almeno avrei toccato il fondo prima, avevo qualche possibilità di uscirne o affondare del tutto.

    Non so cosa dire più, stasera ho riperso mi sento come il solito in colpa, rifaccio per ennesima volta la solita promessa di non giocare, meno male che su i giochi online puoi fare l’autoesclusione definitiva, e dal 1 gennaio del 2020 ci vuole il codice fiscale che do ho distrutto per non giocare alle slot, e già un passo in avanti che lo stato ha fatto per noi ludopatici, prima ti porta dentro poi cerca di guarirti mahhhhhhhh.
    Oggi è l’ultimo dell’anno speriamo in bene nell’anno nuovo.
    Buon anno a tutti giocatori che hanno voglia di smettere speriamo di farcela.

  8. Come posso essere aiutato a smettere di giocare pure solo parlando per telefono e seguire un percorso di ripresa che sto perdendo di mano la situazione sul gioco

  9. Buon giorno sono una mamma disperata non so più come aiutare mio figlio qualcuno mi sa dire se a catania c’è un centro per la ludopatia che ci può aiutare

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