Indebitamento, sovraindebitamento, usura…Cosa sono?
Proviamo a fare chiarezza!

Indebitamento: è una forma di gestione dell’economia familiare o di impresa.

Ci indebitiamo, per esempio, per l’acquisto della casa accendendo un mutuo, o quando compriamo una macchina grazie ad un prestito personale.
L’impresa si indebita quando si dota degli strumenti necessari alla propria attività attraverso contratti di leasing o se richiede un fido alla propria banca.
Tutto ciò rientra nella norma e non desta preoccupazione fintanto che l’indebitamento rimane entro limiti di facile gestibilità attraverso le proprie ordinarie risorse.
Ma quando le risorse disponibili e l’indebitamento non sono più in equilibrio si parla di…

uso consapevole denaro

Indebitamento: è una forma di gestione dell’economia familiare o di impresa.

Ci indebitiamo, per esempio, per l’acquisto della casa accendendo un mutuo, o quando compriamo una macchina grazie ad un prestito personale.
L’impresa si indebita quando si dota degli strumenti necessari alla propria attività attraverso contratti di leasing o se richiede un fido alla propria banca.
Tutto ciò rientra nella norma e non desta preoccupazione fintanto che l’indebitamento rimane entro limiti di facile gestibilità attraverso le proprie ordinarie risorse.
Ma quando le risorse disponibili e l’indebitamento non sono più in equilibrio si parla di…

uso consapevole denaro

Sovraindebitamento: quando l’equilibrio tra le risorse disponibili e l’indebitamento si altera, nel senso che le prime non bastano a far fronte ai debiti.

Il sovraindebitamento può essere definito come l’alterazione dell’indebitamento e si ha quando un soggetto ha dei debiti verso terzi (finanziarie, banche, fornitori, negozianti, privati, Stato ecc) che non riesce a onorare, quando le sue uscite sono superiori alle entrate. Si passa da un’esposizione debitoria sostenibile, comunemente accettata nel nostro sistema economico, a un’esposizione debitoria “critica”, perché il debitore non è più in grado di onorare alcune o tutte delle sue obbligazioni.

La Commissione Europea dà questa definizione di sovraindebitamento: “situazione di temporaneo o permanente squilibrio, nel patrimonio della famiglia, risultante da un atteso o da un inaspettato incremento delle spese o, viceversa, dalla diminuzione del reddito della famiglia”.

Possiamo suddividere il sovraindebitamento in due categorie:

  • Attivo: eccessiva propensione dell’individuo al consumo (qui la causa è rappresentata da una sovrastima della proprie risorse o da una sottostima degli impegni);
  • Passivo: non imputabile alle scelte del soggetto indebitato, ma risultante da variazioni imprevedibili delle fonti di reddito (qui le cause possono essere molteplici: perdita dell’occupazione, separazione coniugale, sopraggiungere di malattie o menomazioni gravi, perdita o deprezzamento dei beni immobili).

Sovraindebitamento: quando l’equilibrio tra le risorse disponibili e l’indebitamento si altera, nel senso che le prime non bastano a far fronte ai debiti.

Il sovraindebitamento può essere definito come l’alterazione dell’indebitamento e si ha quando un soggetto ha dei debiti verso terzi (finanziarie, banche, fornitori, negozianti, privati, Stato ecc) che non riesce a onorare, quando le sue uscite sono superiori alle entrate. Si passa da un’esposizione debitoria sostenibile, comunemente accettata nel nostro sistema economico, a un’esposizione debitoria “critica”, perché il debitore non è più in grado di onorare alcune o tutte delle sue obbligazioni.

La Commissione Europea dà questa definizione di sovraindebitamento: “situazione di temporaneo o permanente squilibrio, nel patrimonio della famiglia, risultante da un atteso o da un inaspettato incremento delle spese o, viceversa, dalla diminuzione del reddito della famiglia”.

Possiamo suddividere il sovraindebitamento in due categorie:

  • Attivo: eccessiva propensione dell’individuo al consumo (qui la causa è rappresentata da una sovrastima della proprie risorse o da una sottostima degli impegni);
  • Passivo: non imputabile alle scelte del soggetto indebitato, ma risultante da variazioni imprevedibili delle fonti di reddito (qui le cause possono essere molteplici: perdita dell’occupazione, separazione coniugale, sopraggiungere di malattie o menomazioni gravi, perdita o deprezzamento dei beni immobili).

Il concetto di sovraindebitamento viene per la prima volta definito in una legge nel 2012

La legge n. 3/2012 (così come successivamente modificata) ha fornito per la prima volta la definizione normativa di sovraindebitamento e ha disciplinato strumenti di risoluzione dello stesso.
Il sovraindebitamento è definito come il “perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

aiuto persone sovraindebitate

Il concetto di sovraindebitamento viene per la prima volta definito in una legge nel 2012

La legge n. 3/2012 (così come successivamente modificata) ha fornito per la prima volta la definizione normativa di sovraindebitamento e ha disciplinato strumenti di risoluzione dello stesso.
Il sovraindebitamento è definito come il “perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

aiuto persone sovraindebitate

Il concetto di sovraindebitamento viene per la prima volta definito in una legge nel 2012

La legge n. 3/2012 (così come successivamente modificata) ha fornito per la prima volta la definizione normativa di sovraindebitamento e ha disciplinato strumenti di risoluzione dello stesso.
Il sovraindebitamento è definito come il “perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

aiuto persone sovraindebitate

Il concetto di sovraindebitamento viene per la prima volta definito in una legge nel 2012

La legge n. 3/2012 (così come successivamente modificata) ha fornito per la prima volta la definizione normativa di sovraindebitamento e ha disciplinato strumenti di risoluzione dello stesso.
Il sovraindebitamento è definito come il “perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente”.

aiuto persone sovraindebitate

Chi è il sovraindebitato secondo la legge 3/2012?

  • Un imprenditore (singolo o associato), purchè non soggetto al fallimento (imprese commerciali non piccole “sotto soglia” rispetto ai parametri dell’art. 1 della legge fallimentare e, indipendentemente dalle dimensioni, imprenditori commerciali cessati da oltre un anno, imprenditori agricoli, gli enti non profit, le start up innovative).
  • Un libero professionista o lavoratore autonomo.
  • Un soggetto appartenente alla ben più ampia e generale categoria del consumatore, cioè un debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.

Chi è il sovraindebitato secondo la legge 3/2012?

  • Un imprenditore (singolo o associato), purchè non soggetto al fallimento (imprese commerciali non piccole “sotto soglia” rispetto ai parametri dell’art. 1 della legge fallimentare e, indipendentemente dalle dimensioni, imprenditori commerciali cessati da oltre un anno, imprenditori agricoli, gli enti non profit, le start up innovative).
  • Un libero professionista o lavoratore autonomo.
  • Un soggetto appartenente alla ben più ampia e generale categoria del consumatore, cioè un debitore persona fisica che ha assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.

Gestire responsabilmente il proprio denaro dovrebbe essere prima di tutto una sana facoltà, oltre che un bisogno.

Poter decidere come orientare il reddito, fatte salde le uscite “obbligate”, è sinonimo di autonomia e discreta capacità contrattuale.
Se sappiamo quanto spendiamo ogni mese, possiamo decidere con lucidità se impegnarci in debiti che dureranno qualche anno. Per far questo, dobbiamo conoscere i nostri bisogni: bisogno di un tetto, usare l’acqua, scaldarci, mangiare, vestirci, avere un’auto, studiare o far studiare i figli, mantenere decorosa l’abitazione, curarci, avere un hobby, fare sport, socializzare e comunicare. Per ognuno di questi bisogni corrispondiamo denaro, paghiamo o contribuiamo: è sano che riconosciamo il costo di ogni bene o servizio così come è sano che ne teniamo conto quando mensilmente riceviamo lo stipendio o la pensione. Questa semplice consapevolezza può già farci sentire più padroni dei nostri soldi e sapremo valutare meglio l’acquisto della nuova auto o della cameretta o della tv.

gestione responsabile denaro

Gestire responsabilmente il proprio denaro dovrebbe essere prima di tutto una sana facoltà, oltre che un bisogno.

Poter decidere come orientare il reddito, fatte salde le uscite “obbligate”, è sinonimo di autonomia e discreta capacità contrattuale.
Se sappiamo quanto spendiamo ogni mese, possiamo decidere con lucidità se impegnarci in debiti che dureranno qualche anno. Per far questo, dobbiamo conoscere i nostri bisogni: bisogno di un tetto, usare l’acqua, scaldarci, mangiare, vestirci, avere un’auto, studiare o far studiare i figli, mantenere decorosa l’abitazione, curarci, avere un hobby, fare sport, socializzare e comunicare. Per ognuno di questi bisogni corrispondiamo denaro, paghiamo o contribuiamo: è sano che riconosciamo il costo di ogni bene o servizio così come è sano che ne teniamo conto quando mensilmente riceviamo lo stipendio o la pensione. Questa semplice consapevolezza può già farci sentire più padroni dei nostri soldi e sapremo valutare meglio l’acquisto della nuova auto o della cameretta o della tv.

gestione responsabile denaro

Gestire responsabilmente il proprio denaro dovrebbe essere prima di tutto una sana facoltà, oltre che un bisogno.

Poter decidere come orientare il reddito, fatte salde le uscite “obbligate”, è sinonimo di autonomia e discreta capacità contrattuale.
Se sappiamo quanto spendiamo ogni mese, possiamo decidere con lucidità se impegnarci in debiti che dureranno qualche anno. Per far questo, dobbiamo conoscere i nostri bisogni: bisogno di un tetto, usare l’acqua, scaldarci, mangiare, vestirci, avere un’auto, studiare o far studiare i figli, mantenere decorosa l’abitazione, curarci, avere un hobby, fare sport, socializzare e comunicare. Per ognuno di questi bisogni corrispondiamo denaro, paghiamo o contribuiamo: è sano che riconosciamo il costo di ogni bene o servizio così come è sano che ne teniamo conto quando mensilmente riceviamo lo stipendio o la pensione. Questa semplice consapevolezza può già farci sentire più padroni dei nostri soldi e sapremo valutare meglio l’acquisto della nuova auto o della cameretta o della tv.

gestione responsabile denaro

Gestire responsabilmente il proprio denaro dovrebbe essere prima di tutto una sana facoltà, oltre che un bisogno.

Poter decidere come orientare il reddito, fatte salde le uscite “obbligate”, è sinonimo di autonomia e discreta capacità contrattuale.
Se sappiamo quanto spendiamo ogni mese, possiamo decidere con lucidità se impegnarci in debiti che dureranno qualche anno. Per far questo, dobbiamo conoscere i nostri bisogni: bisogno di un tetto, usare l’acqua, scaldarci, mangiare, vestirci, avere un’auto, studiare o far studiare i figli, mantenere decorosa l’abitazione, curarci, avere un hobby, fare sport, socializzare e comunicare. Per ognuno di questi bisogni corrispondiamo denaro, paghiamo o contribuiamo: è sano che riconosciamo il costo di ogni bene o servizio così come è sano che ne teniamo conto quando mensilmente riceviamo lo stipendio o la pensione. Questa semplice consapevolezza può già farci sentire più padroni dei nostri soldi e sapremo valutare meglio l’acquisto della nuova auto o della cameretta o della tv.

gestione responsabile denaro

ma bisogna stare attenti perché…

Possono esserci però situazioni non serene e organizzate come quella descritta sopra: eventi inattesi (malattie, perdite o riduzioni del lavoro, spese straordinarie non preventivabili) che si ripercuotono su un bilancio entrate/uscite molto precario e che possono indurci a cercare denaro con urgenza.

Tante, apparentemente, le offerte: prestiti “su misura”, carte di credito di vario tipo, fidi extra bancari e poi prestiti cambializzati, cessioni del V, prestiti da parte di un amico o dell’amico di un amico e così via. Si intuisce la facilità con cui si può cadere nella rete dell’usuraio di quartiere o della pseudo finanziaria.

Il vortice stringe velocemente l’usurato in una condizione di totale prostrazione
consumandogli soldi e dignità.

Come evitare il passaggio?
Informandoci costantemente, dialogando e venendo a conoscenza della realtà che c’è dietro a un prestito usurario.

ma bisogna stare attenti perché…

Possono esserci però situazioni non serene e organizzate come quella descritta sopra: eventi inattesi (malattie, perdite o riduzioni del lavoro, spese straordinarie non preventivabili) che si ripercuotono su un bilancio entrate/uscite molto precario e che possono indurci a cercare denaro con urgenza.

Tante, apparentemente, le offerte: prestiti “su misura”, carte di credito di vario tipo, fidi extra bancari e poi prestiti cambializzati, cessioni del V, prestiti da parte di un amico o dell’amico di un amico e così via. Si intuisce la facilità con cui si può cadere nella rete dell’usuraio di quartiere o della pseudo finanziaria.

Il vortice stringe velocemente l’usurato in una condizione di totale prostrazione
consumandogli soldi e dignità.

Come evitare il passaggio?
Informandoci costantemente, dialogando e venendo a conoscenza della realtà che c’è dietro a un prestito usurario.

Accesso al credito: il sovraindebitamento appare sempre più strettamente correlato alla semplicità di accesso al credito da parte delle famiglie.

Oggi ci sono diversi prodotti bancari che hanno la funzione di agevolare l’acquisto rateizzato o semplicemente l’ottenimento di liquidità. Stiamo parlando di:

  • prestiti personali;
  • carte di credito;
  • carte revolving (a differenza delle normali carte di credito, le revolving offrono una riserva di credito permanente e consentono il rimborso a rate, secondo un importo mensile concordato con cliente che si ricostituisce man mano che lo stesso restituisce il prestito ottenuto);
  • cessione del quinto dello stipendio (nonostante gli elevati tassi di interessi, questa forma di credito risulta essere la preferita da chi ha situazioni debitorie pregresse che non concedono l’accesso alle normali vie creditizie).

Mentre i prestiti personali e le normali carte di credito possono rappresentare strumenti trainanti di un certo sviluppo economico, carte revolving e cessioni del quinto sono pseudo soluzioni eccessivamente dispendiose.

accesso al credito

Accesso al credito: il sovraindebitamento appare sempre più strettamente correlato alla semplicità di accesso al credito da parte delle famiglie.

Oggi ci sono diversi prodotti bancari che hanno la funzione di agevolare l’acquisto rateizzato o semplicemente l’ottenimento di liquidità. Stiamo parlando di:

  • prestiti personali;
  • carte di credito;
  • carte revolving (a differenza delle normali carte di credito, le revolving offrono una riserva di credito permanente e consentono il rimborso a rate, secondo un importo mensile concordato con cliente che si ricostituisce man mano che lo stesso restituisce il prestito ottenuto);
  • cessione del quinto dello stipendio (nonostante gli elevati tassi di interessi, questa forma di credito risulta essere la preferita da chi ha situazioni debitorie pregresse che non concedono l’accesso alle normali vie creditizie).

Mentre i prestiti personali e le normali carte di credito possono rappresentare strumenti trainanti di un certo sviluppo economico, carte revolving e cessioni del quinto sono pseudo soluzioni eccessivamente dispendiose.

accesso al credito

Accesso al credito: il sovraindebitamento appare sempre più strettamente correlato alla semplicità di accesso al credito da parte delle famiglie.

Oggi ci sono diversi prodotti bancari che hanno la funzione di agevolare l’acquisto rateizzato o semplicemente l’ottenimento di liquidità. Stiamo parlando di:

  • prestiti personali;
  • carte di credito;
  • carte revolving (a differenza delle normali carte di credito, le revolving offrono una riserva di credito permanente e consentono il rimborso a rate, secondo un importo mensile concordato con cliente che si ricostituisce man mano che lo stesso restituisce il prestito ottenuto);
  • cessione del quinto dello stipendio (nonostante gli elevati tassi di interessi, questa forma di credito risulta essere la preferita da chi ha situazioni debitorie pregresse che non concedono l’accesso alle normali vie creditizie).

Mentre i prestiti personali e le normali carte di credito possono rappresentare strumenti trainanti di un certo sviluppo economico, carte revolving e cessioni del quinto sono pseudo soluzioni eccessivamente dispendiose.

accesso al credito

Accesso al credito: il sovraindebitamento appare sempre più strettamente correlato alla semplicità di accesso al credito da parte delle famiglie.

Oggi ci sono diversi prodotti bancari che hanno la funzione di agevolare l’acquisto rateizzato o semplicemente l’ottenimento di liquidità. Stiamo parlando di:

  • prestiti personali;
  • carte di credito;
  • carte revolving (a differenza delle normali carte di credito, le revolving offrono una riserva di credito permanente e consentono il rimborso a rate, secondo un importo mensile concordato con cliente che si ricostituisce man mano che lo stesso restituisce il prestito ottenuto);
  • cessione del quinto dello stipendio (nonostante gli elevati tassi di interessi, questa forma di credito risulta essere la preferita da chi ha situazioni debitorie pregresse che non concedono l’accesso alle normali vie creditizie).

Mentre i prestiti personali e le normali carte di credito possono rappresentare strumenti trainanti di un certo sviluppo economico, carte revolving e cessioni del quinto sono pseudo soluzioni eccessivamente dispendiose.

accesso al credito

Quindi che rapporto c’è tra sovraindebitamento ed usura?

La correlazione tra sovraindebitamento ed usura non è di tipo lineare, ossia il passo tra il primo e la seconda non è automatico ed inesorabile.
È inevitabile il passaggio dal sovraindebitamento alla povertà se trascurato e non gestito razionalmente.
Se il periodo di sovraindebitamento si prolunga nel tempo, aumenta infatti il rischio che il soggetto cerchi credito nella rete dei finanziamenti a tassi illegali. Ovviamente si tratta di un percorso complesso che comprende molteplici fasi durante le quali troviamo diversi attori coinvolti che interagiscono con il soggetto o la famiglia a rischio, ma è possibile intervenire in questo processo attraverso l’informazione e la prevenzione, evitando così che l’individuo diventi una vittima.

Quindi che rapporto c’è tra sovraindebitamento ed usura?

La correlazione tra sovraindebitamento ed usura non è di tipo lineare, ossia il passo tra il primo e la seconda non è automatico ed inesorabile.
È inevitabile il passaggio dal sovraindebitamento alla povertà se trascurato e non gestito razionalmente.
Se il periodo di sovraindebitamento si prolunga nel tempo, aumenta infatti il rischio che il soggetto cerchi credito nella rete dei finanziamenti a tassi illegali. Ovviamente si tratta di un percorso complesso che comprende molteplici fasi durante le quali troviamo diversi attori coinvolti che interagiscono con il soggetto o la famiglia a rischio, ma è possibile intervenire in questo processo attraverso l’informazione e la prevenzione, evitando così che l’individuo diventi una vittima.