Vai forte in matematica? Sei meno a rischio ludopatia!

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Gli studenti con voti migliori in matematica mostrano minor interesse al gioco d’azzardo. Lo dice l’indagine condotta con la collaborazione tra l’Ateneo di Bologna e Nomisma, nell’ambito della campagna dell’Osservatorio “Young Millennials Monitor – Giovani e Gioco d’Azzardo”

Vai forte in matematica? Sei meno a rischio ludopatia! La conferma dell’ipotesi secondo cui gli studenti con voti migliori in matematica mostrano minor interesse al gioco d’azzardo arriva dall’indagine condotta nel 2016 con la collaborazione tra l’Ateneo di Bologna e Nomisma (www.nomisma.it) nell’ambito della campagna dell’Osservatorio “Young Millennials Monitor – Giovani e Gioco d’Azzardo”. Si tratta di un’inchiesta a largo spettro su un campione di oltre 11.000 giovani tra i 14 e i 19 anni.

Tra gli studenti i “frequent players”, coloro che cioè giocano più volte in una settimana, sono ben il 17%. Non tutti i giovani, inoltre, sono ugualmente esposti all’azzardo. Con il 59% i maschi si mostrano decisamente più propensi rispetto alle coetanee (38%). Così come altro fattore di incidenza non ininfluente risulta l’area geografica di provenienza: a una distribuzione del 54% di giovani giocatori del Centro-Sud, corrisponde una media del 42% al Nord. Oltre a genere e provenienza, emergono con chiarezza altri elementi discriminanti: se, come atteso (essendo per legge vietato tra i minorenni), l’azzardo risulta più diffuso tra i maggiorenni (53%), è preoccupante il 47% di under 18 dediti al gioco.

E a seguire, si nota che anche il corso di studi è condizionante. Prevalgono i giocatori tra gli studenti di istituti tecnici e professionali che tra i liceali (52 e 42%). E, a quanto pare, parecchio conta l’esempio in famiglia, se a giocare sono più disposti i figli di genitori con l’abitudine al gioco (64 a 9%).

Infine, dall’inchiesta emerge la diretta correlazione tra disposizione al gioco e rendimento scolastico negli studi matematici: tra chi ha mediamente votazioni insufficienti la quota di giocatori è del 51%, mentre si attesta al 46% tra gli studenti con la “media” dell’8 o più. Anche il possesso di specifiche competenze probabilistiche aiuta a tenere lontano dall’azzardo: la quota di giocatori del 55%, tra chi non è in grado di risolvere semplici quesiti probabilistici, si riduce al 46 tra chi è più abile.

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