100.000 euro a disposizione per prevenire l’azzardo patologico. Ecco chi li ha vinti l’anno scorso

Anche nel 2018 la Chiesa Avventista, grazie ai fondi dell’8xmille, finanzia progetti sociali e con la campagna SOLO SE PUOI dà il via alla seconda edizione del Bando. Gioco d’azzardo patologico (GAP) e contrasto all’usura. A disposizione 100.000. Ecco chi li ha vinti nel 2017 e che cosa sta facendo

Ogni anno la Chiesa Avventista, grazie ai fondi che riceve dall’8xmille, finanzia progetti sociali, culturali e umanitari delle organizzazioni non profit che presentano domanda. Per il 2017 sono stati scelti tre progetti secondo le linee guida del bando Gioco d’Azzardo patologico (GAP) e contrasto all’usura, scaricabile per l’edizione di quest’anno al seguente link: http://www.ottopermilleavventisti.it/presentare-progetti/.

Il bando Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e contrasto all’usura si inserisce all’interno della campagna di sensibilizzazione SOLO SE PUOI, avviata e promossa dall’ente OSA (Opera Sociale Avventista), in collaborazione con Fondazione Adeventum Onlus e sostenuta grazie a una parte dei fondi dell’8xmille alla Chiesa Avventista, perché l’informazione e, soprattutto, la prevenzione, sono le armi migliori per opporsi a questi tragici fenomeni.

Il bando Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e contrasto all’usura è stato pensato per finanziare progetti di prevenzione sociale nei confronti delle aree territoriali e dei soggetti fragili a rischio GAP e usura, nonché per sostenere progettualità come risposta concreta alle persone ludopatiche. Il desiderio è anche quello di incentivare gli operatori del territorio a lavorare in rete, al fine di ridurre in numero di vittime di GAP e usura. Due drammi sociali spesso strettamente legati. Infatti i criteri di scelta dei progetti vincitori si basano anzitutto sulla reale sostenibilità nel tempo dei progetti stessi.

Ecco i vincitori dell’edizione 2017:

  • ASP (Azienda Servizi alla Persona) Romagna Faentina con il progetto: #Faenzacontrolusura
    Una sintesi di esperienze di sussidiarietà orizzontale attuate sul territorio. Questa la realtà di ASP impegnata nell’erogazione di servizi sociali, come assistenza ed educazione ai soggetti deboli del territorio. Una vera e propria «impresa di comunità», come dichiarato dal presidente Massimo Caroli. Il progetto vincitore del bando #Faenzacontrolusura: una rete cittadina per contrastare sovra-indebitamento, gioco d’azzardo e usura: «Vuole inserire nella lista delle priorità in tema di emergenza sociale anche l’indebitamento, l’usura e il gioco d’azzardo patologico, agendo sia sulla cura che sulla prevenzione» in collaborazione con: Azienda AUSL della Romagna e l’Unione dei Comuni di Romagna Faentina che ha stimato in 1.777 i giocatori patologici nel territorio. Il progetto è articolato su tre ambiti. L’apertura di uno sportello, in partnership con Fondazione Adventum Onlus, di aiuto per le persone sovra-indebitate e a rischio usura, anche attraverso la formazione di volontari, per creare consapevolezza sull’uso responsabile del denaro; il rinforzo del servizio pubblico locale sul GAP, ossia il Ser.T, mettendo a disposizione 2 psicologhe e attraverso l’attivazione e il potenziamento di trattamenti psicoterapeutici con la modalità del gruppo di auto-mutuo aiuto; una campagna di comunicazione integrata sul territorio al fine di sensibilizzare la comunità con strumenti e iniziative ad hoc riguardo i tre temi, legati fra loro: indebitamento, usura e GAP.

 

  • Modavi onlus (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano) con il progetto: Touch Rugby
    Modavi agisce direttamente sul territorio in modo concreto e diretto, su due livelli: la prevenzione, in particolare con un’azione di sensibilizzazione nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado; in secondo luogo con la cura come sostegno alle famiglie. Il progetto Touch Rugby vuole offrire ai ragazzi delle scuole di ogni grado la possibilità di avvicinarsi allo sport e quindi a un’attività ludica che dà l’opportunità di una relazione e di una competitività sana. L’esperienza di Modavi a contatto con i bambini e i ragazzi nelle scuole ha infatti dimostrato che quando si offre una risposta al vuoto esistenziale ed emotivo che può affliggerli, mediante attività come lo sport, si agisce contrastando la diffusione di comportamenti devianti come quelli correlati al gioco d’azzardo patologico. Modavi lavora per un mondo libero da ogni tipo di droga. L’azzardo è una di queste. E il GAP è la nuova dipendenza. Anzi, «è la patologia a più alta crescita fra le dipendenze patologiche» ci spiega la presidente nazionale di Modavi, Maria Teresa Bellucci: «I 50 milioni stanziati dal Fondo Antiazzardo del 2016 non sono ancora arrivati sul territorio e i Sert non sono stati ancora dotati delle risorse, umane e finanziarie, per far fronte al fenomeno emergenziale, e in costante aumento, di chi è affetto da GAP. Oggi c’è un disperato bisogno di gratuità. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha rilevato che il GAP è la patologia da dipendenza a più alta crescita tra i giovani e gli adulti; rappresenta già oggi una vera malattia, causa di gravi disagi per la persona. Secondo il Dipartimento Nazionale Antidroga, il Cnr di Pisa e l’Ipsos sono 800.000 i malati di GAP in Italia. Ma si tratta molto probabilmente di un dato sottostimato, in quanto il Governo non ha mai avviato uno studio specifico e molte Asl non comunicano al Ministero il numero dei malati in cura. L’industria del gioco intanto ha conquistato l’80% della popolazione adulta italiana e ben il 35% pratica il gioco con regolarità. È dunque evidente come il GAP costituisca un’importante problema di salute pubblica. Per quanto riguarda i giovani… Una nostra ricerca nazionale condotta su un campione di 2.734 studenti fra gli 11 e i 15 anni ha evidenziato che il 14,9% gioca d’azzardo. Il legame è in particolare con il gioco online. In Italia il 50% dei giovani, tra i 13 e i 18 anni, dedica all’utilizzo di strumenti tecnologici tra le 3 e le 6 ore al giorno, quindi un quarto della propria giornata. Senza considerare che chi possiede uno smartphone è potenzialmente sempre connesso. Un dato assolutamente rischioso e da non sottovalutare, considerato che il resto del tempo sono impegnati a scuola, a dormire e in attività di prima necessità come mangiare o lavarsi. Secondo il dossier “Gioco d’azzardo: i numeri di un mercato fuori controllo” sono quasi 6.400 i siti inibiti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli nel periodo 2006-2016».

 

  • ARCAT Abruzzo (Associazione Regionale Club Alcologici Territoriali) in collaborazione con il Ser.D (Servizio per le Dipendenze) della ASL n. 1 Avezzano -Sulmona -L’Aquila e dell’Associazione “Vita e Salute” con il progetto: A che gioco giochiamo
    Il 07 ottobre 2017 sono iniziate le attività del progetto A che gioco giochiamo che ha come obiettivo l’attivazione di una rete di collaborazione integrata e complementare tra i gruppi di auto mutuo aiuto che da diversi anni si occupano di problemi azzardo correlati e complessi con i Ser.D (Servizi per le Dipendenze) della Regione Abruzzo, con le varie associazioni del Terzo Settore e i Servizi Sociali comunali in grado di dare risposte ad un fenomeno allarmante e dilagante come quello del gioco d’azzardo. Gli scopi generali sono la promozione di iniziative e incontri di sensibilizzazione e prevenzione per il contrasto del gioco d’azzardo nei comuni, nelle associazioni territoriali, nelle scuole e in ogni altra forma possibile. Un punto cardine importante sono gli interventi nelle scuole che hanno un duplice obiettivo:
  1. La raccolta di dati attraverso la somministrazione di un questionario per poter fotografare un fenomeno così delicato e pericoloso nei ragazzi.
  2. Sensibilizzare e informare i più giovani sui rischi del gioco d’azzardo. Dai dati nazionali emerge, infatti, un aumento preoccupante del gioco d’azzardo tra i minori nonostante il divieto esistente. I fenomeni online rappresentano un pericolo molto forte per le giovani generazioni.
    I destinatari delle varie attività del progetto sono le persone e le famiglie con problemi legati al gioco d’azzardo, la popolazione generale, i soggetti particolarmente vulnerabili sulla tematica in oggetto, con riguardo particolare ai minori e gli anziani, specie se soli e a basso reddito. Infatti alcuni gruppi di persone per le proprie condizioni risultano maggiormente vulnerabili verso lo sviluppo di GAP quali portatori di malattie mentali, tossicodipendenti e/o alcoldipendenti, persone in grave disagio economico. Un importante obiettivo da raggiungere per garantire la sostenibilità del progetto, una volta terminato il finanziamento ottenuto, è l’implementazione dei gruppi di auto mutuo aiuto dell’ARCAT sui problemi azzardo correlati e complessi per poter dare risposte anche a conclusione del progetto prevista per il 30 settembre 2018. Saranno organizzati momenti di formazione regionale (scuole di ecologia familiare) per le famiglie che già frequentano i 22 gruppi di auto mutuo aiuto presenti su tutto il territorio abruzzese. Inoltre saranno organizzati incontri di sensibilizzazione nei diversi comuni delle 4 province regionali cercando il coinvolgimento attivo dei servizi sociali comunali e delle attività commerciali che sponsorizzano il gioco d’azzardo. L’obiettivo è quello di aprire un confronto costruttivo con i portatori di interesse tale da far diminuire il numero delle slot e/o VTL presenti nei comuni (la deslottizzazione). A conclusione del progetto saranno presentati i risultati ottenuti nelle scuole attraverso la lettura dei questionari somministrati e verranno forniti i dati sui comuni sensibilizzati, sulle associazioni coinvolte nelle attività del progetto.

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