“Cala la notte” di Gec

‘Cala la notte’ è il nome di una serie di work on paper, frutto di un lungo percorso progettuale durato 6 mesi, nel quale l’artista Gec ha raccolto, tramite web e ricerca diretta, 12.000 gratta&vinci usati. Una raccolta che ha visto su tutto il territorio nazionale tabaccai, utenti privati e supporter dell’artista, dare il loro contributo nell’ennesima avventura artistica “collettiva”.

Ad affiancarlo nell’impresa artistica anche un gruppo di matematici “Fate il nostro gioco”, che da anni si dedica allo studio e al calcolo delle probabilità di vincita (e quindi di perdita) al gioco e che ha promosso in maniera originale, attraverso questo progetto, i risultati delle loro ricerche mostrando i rischi, le patologie e le future problematiche legate al gioco d’azzardo legalizzato.

L’opera più grande della serie di ‘Cala la notte’ (6×3 metri ) contiene infatti questi dati, raccolti e calcolati dai matematici:

2.073 gratta & vinci utilizzati nell’opera € 10.387 spesi per acquistare questi 2.073 gratta&vinci 32,5 secondi impiegati in Italia per spendere € 10.387 in gratta&vinci 0,82% la probabilità che tra tutti i 2.073 gratta&vinci ce ne sia almeno uno vincente, per il valore di 10.000 euro.

Questo work on paper gigante è realizzato tramite un collage di gratta&vinci i cui colori sgargianti tendenti all’arancio disegnano un tramonto. Su questa luce crepuscolare si stagliano, tracciate dallo spray della bomboletta, le silhouette di palazzi, gru, trivellatrici, luna park abbandonati a generare l’immagine di un enorme cantiere, di una città cantiere, che segna forse una fase di ‘ricostruzione’ post disastro.

Non è la prima volta che Gec crea un’immagine fortemente allusiva, ironica, che lascia però aperte le interpretazioni. Il gesto privato del consumo dei gratta&vinci, sembra assumere nella genesi di questo progetto corale e nel suo messaggio ultimo, la dimensione della nevrosi collettiva, del tentativo ossessivo, affidato alla sorte, di ‘svoltarsi la vita’, di raggiungere un’improvvisa ricchezza, agognata come soluzione definitiva di felicità. Migliaia di speranze infrante, sottoforma di gratta&vinci, e milioni di euro sprecati, costruiscono uno scenario di decadenza, tracciando un futuro tutt’altro che luminoso per i giocatori ostinati e per un paese in cui il fenomeno del gioco d’azzardo è in drammatica crescita. Un futuro su cui lentamente ‘cala la notte’.

Ecco un’intervista che spiega tutta la ricerca di questi 14 anni e nell’ultima parte spiega bene il progetto completo di “Cala la notte”:

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2 Comments on ““Cala la notte” di Gec”

  1. Succede che partecipo a una call sul gioco d’azzardo. Succede che mi selezionano tra i 10 finalisti. Succede che non sono fra i primi tre. Succede che vado a vedere cosa fanno, quei tre. Succede che scopro il lavoro di Gec e penso che è un ottimo lavoro, bello, bravo.
    Sarò lieto di conoscerti e stringerti la mano a novembre a Torino, Gec. Inboccallupo!
    Fabio Bix

    1. Ciao Fabio, grazie per questo tuo commento e per aver partecipato al contest “Ludocrazy – Non impazzire per il gioco”. Complimenti per essere tra i 10 artisti selezionati!

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