Per i bambini del Salento Rugby la differenza tra gioco e azzardo è molto chiara

Grande la partecipazione e la curiosità dei giovani atleti del Salento Rugby, una delle a.s.d iscritta al bando di concorso rivolto alle Associazioni Sportive Dilettantistiche con i fondi dell’8xmille della Chiesa Avventista

I giovani atleti del Salento Rugby, quando hanno letto l’opuscolo del progetto #iogiocodavvero, non ci potevano credere. Se mettiamo 6 milioni di Gratta&Vinci uno accanto all’altro, otteniamo una fila lunga 900 chilometri: la distanza che separa Milano da Monopoli in Puglia. Una fila in cui c’è un solo biglietto vincente. «Hanno capito al volo non solo la differenza tra gioco e azzardo, ma anche che il gambling è una presa in giro» ci dice Fabio Manta, presidente dell’a.s.d. salentina che riunisce tre società sportive per un totale di 250 giovanissimi under 12.

«Quando abbiamo ricevuto dalla Federazione Italiana Rugby il messaggio che informava in merito al bando di concorso ci è sembrata una bella opportunità sia per il messaggio sia per l’idea del video autoprodotto. Inoltre il nostro territorio è “colonizzato” da luoghi dell’azzardo. In particolare le sale scommesse stanno diventando un ritrovo per i giovani. Spinti anche dall’esempio dei nostri bambini che hanno raccontato del progetto ai loro amici e compagni di scuola, abbiamo deciso di allargare la sensibilizzazione alla comunità, andando oltre il campo da gioco».

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